Luisa Lo Verme nasce a Canicattì dove vive ed opera; si forma  autonomamente attraverso la conoscenza e la frequenza di pittori contemporanei che hanno contribuito a stimolarne le notevoli ed inesplose doti artistiche. I consensi ottenuti nelle varie  mostre ed esposizioni dimostrano che la rappresentazione pittorica della ”realtà” osservata dall’autrice, riesce a trasmettere allo spettatore emozioni e  suggestioni  profonde.

Scrive di lei Calogero Terrana  (giornalista) : “….i suoi temi trattati sono frutto di una carica interiore e di una grande capacità di dialogare con la tela che con le sue pennellate, da spazi vuoti e privi di senso acquistano valore d’arte, qualità emozionali, vigore, coraggio, libertà, sensazioni e sentimenti, capacità espressiva, inventiva, creazione, …”.

Le immagini volteggiano nella dimensione onirica, prendono forma e colore, trasmutano le inquietudini che si materializzano  come muti messaggeri di un sofferto conflitto interiore.

La sua attività artistica si manifesta anche attraverso il teatro, ha partecipato a diverse  rappresentazioni teatrali, tra le quali alcune di notevole successo:  “La Sagra del Signore della nave” di Luigi Pirandello,  regia di Silvio Benedetto; Teatro negli appartamenti “Prenotazione per l’inferno” (Teatro Autonomo di Roma) testo e regia del maestro  italo-argentino Silvio Benedetto. Dal ’96 collabora con il maestro Walter Lombardo, regista e coreografo di numerose opere teatrali.

Sensibile ed attenta scrutatrice dell’universo interiore, la pittrice nella sua espressione artistica ricerca continuamente la creazione di un’atmosfera surreale, che meglio le permette di comunicare  visivamente il  malinconico disagio di vivere in una realtà nella quale la libertà diviene una chimera, poiché si è inesorabilmente condizionati da preordinati schemi sociali che solo l’illusione può far valicare.