VII - La Concezione Etica
Al figlio Nicomaco Aristotele indirizzò l’Etica Nicomachea, che, assieme all'Etica Eudemia, completa la serie di scritti riguardanti la filosofia morale.
L'Etica nicomachea approfondisce i temi del carattere, dell’intelletto e del loro rapporto con la felicità. A questi motivi rinvia il discorso aristotelico, che passa poi a distinguere la virtù morale dalla virtù intellettuale. La prima, la virtù morale, è connessa al carattere, e quindi ad abitudini che bisogna assumere in vista di decisioni moralmente più opportune. Nell’azione morale, nei vari comportamenti è preferibile adottare il giusto mezzo, ossia fra due scelte optare per la migliore. Aristotele inoltre identifica virtù e perfezione.
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