Domenico Turco
George Herbert Mead
Del pragmatista George Herbert Mead (South Hadley, Massachussets, 1863 - Chicago, 1931) ricordiamo in special modo l'evento filosofico Mente, io e società, pubblicato nel 1934, tre anni dopo la morte dell'autore statunitense. Mead elabora un suo pragmatismo, che riprende in completa autonomia i temi trattati da Dewey, nella direzione di un comportamentismo a base sociologica. Per Mead la società viene prima del singolo, anche in prospettiva psicosociale.
Il filosofo statunitense afferma la necessità di studiare le attività evidenti nel contesto sociale, come i fenomeni della gestualità e dell'interazione linguistica.
Con la sua teoria del comportamentismo sociale, applicato a eventi come il linguaggio, Mead anticipa la riforma della semiotica, attuata da Charles Morris (1901-1979) e più in generale alle varie forme di analisi linguistica, tentata soprattutto in area anglo-sassone, del Novecento.
Tra le varie forme di linguaggio a disposizione dell'uomo, che non sono altro se non strumenti d'azione e d'interazione sociologica, c'è la scienza.
In La filosofia del presente (1938) Mead aveva elaborato un'epistemologia originale, che vede nella scienza il mezzo più idoneo per combattere gli ostacoli frapposti al raggiungimento di impulsi ed interessi, indispensabili alla conoscenza autentica dell'esistenza. Mentre il passato è storia e il futuro profezia dei tempi a venire, è alla filosofia del presente scientifico che spetta di creare la nostra realtà di tutti i giorni.
OPERE
La filosofia del presente (1933);
Mente, io e società (1934);
La filosofia dell'atto (1938);
La psicologia sociale (1958).
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