Domenico Turco
Jacques Monod
Il grande biologo Jacques Monod (Parigi 1910 - Cannes 1976) operò nel campo della genetica molecolare, prima nel California Institute of Technology e poi, nel 1945, all'Istituto Pasteur di Parigi, che ha anche diretto. Nel 1965 fu insignito del Nobel, ex-aequo con A. Lwoff e F. Jacob, per le sue scoperte sui rapporti tra enzimi e virus. La sua importanza per la storia della filosofia è dovuta alle tesi sostenute nell'opera Il caso e la necessità. Saggi sulla filosofia naturale della biologia contemporanea, uscita nel '70.
La filosofia scientifica di Monod verte sul progetto come fenomeno naturale, biologico e genetico, tuttavia la sua analisi del progetto non lo espone ai rischi della spiegazione finalistica e teleologica. Monod sottolinea inoltre il carattere di casualità degli eventi bio-naturali, presente già al livello del nostro codice genetico. Infatti, molte trasformazioni che riscontriamo nel DNA sono frutto del caso. Da questa osservazione Monod non ricava un generico teleologismo tradizionale, di tipo più o meno religioso, ma esprime un punto di vista intermedio tra determinismo e finalismo, definito teleonomia.
La teleonomia non è solamente una caratteristica interna delle varie forme di vita, risultando tipica della loro attività, creatrice a sua volta di nuove opere, nuove realizzazioni di progetti. La creatività viene in tal modo riabilitata, in chiave scientifica, come ingrediente e regola principale delle realtà viventi, corrisponde esattamente a un atto peculiare all'uomo e alla sua cultura, tecnica o umanistica che sia: il costruire, riconducibile alla fabbricazione dei mondi teorizzata analogamente da Nelson Goodman.
La teoria di Monod, pur nascendo su un terreno di seria scientificità, getta nuova luce sul problema delle due culture (umanistica e scientifica) risolvendolo a favore di una reciproca integrazione. L'essenza di ogni cultura è unitaria, dal momento che l'umanista e l'uomo di scienza hanno entrambi a che fare con la creatività e il suo fondamento intuitivo, cioè il fatto di concepire progetti creativi.
La teleonomia, oltre ad essere brillante intuizione di Monod, ha il pregio di rendere conto della dimensione biologica e sociologica, umanistica e scientifica che è in noi. In questo senso, Monod può essere considerato il "padre", o comunque l'lllustre anticipatore, rispetto alla teoria della complessità, esplicitata ed urbanizzata da un altro eccellente scienziato: il russo-belga Prigogine (n. 1917).
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