Domenico Turco
SOCRATE

1 - Cenni biografici

Socrate (Atene 470 o 469 - 399 a.C.), è uno dei principali filosofi greci, ma, come personaggio storico, si erge da protagonista anche al di sopra della stessa filosofia che lo ha reso universalmente noto, fino a farne una figura-simbolo della libertà di pensiero. Il padre Sofronisco era scultore, la madre ostetrica.

Ma l’umiltà delle origini  non impedì che gli fosse impartita l’istruzione scolastica concessa ai rampolli delle più agiate famiglie ateniesi.

Combatté come oplita (soldato semplice) nella guerra del Peloponneso, che oppose Atene a Sparta. Si distinse per il suo eroismo sui campi di battaglia a  Potidea (431-429 a.C.), Delio (424 a.C.), e Anfipoli (422 a.C.).

Nel 406-405 entra nel Consiglio dei Cinquecento e viene eletto alla pritanìa. Ebbe due mogli, Mirto e Santippe. Proverbiale l’irascibilità della seconda moglie, Santippe, dovuta probabilmente ad una leggenda nata nell’ambiente dei Cinici, che erano contrari al matrimonio e che attribuivano quindi la stessa avversione al loro maestro.  

Con la cacciata dei Trenta Tiranni, ai quali Socrate era politicamente legato, il filosofo fu oggetto di una vera e propria persecuzione che ebbe il suo culmine  nell’accusa ufficiale da parte democratica di voler introdurre il culto di nuove divinità ad Atene e di corrompere la gioventù (300 a.C.).

L'Apologia di Platone è la registrazione più o meno romanzata dell’autodifesa di Socrate, che rinunciò a mettersi in salvo fuggendo per obbedire alle leggi della città. Condannato a morte, fu costretto a bere la cicuta, un veleno con il quale veniva somministrata la pena capitale nell’antica Atene.

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