2 - Le testimonianze su Socrate
La scelta
dell’insegnamento orale, originato da un sospetto pressochè assoluto sulla parola scritta
che fu tipico anche di altri grandi maestri e iniziatori alla scienza
tradizionale, rappresenta senza dubbio un motivo di fascino ma nel contempo ci
rende alquanto arduo il compito di ricostruire la complessa personalità
filosofica di Socrate. Si deve quindi ricorrere alla testimonianza di alcuni
protagonisti della cultura greca del tempo. Come Aristofane, che nella commedia
Le nuvole presenta un Socrate insolito, cultore di quelle che
definiremmo modernamente scienze naturali.
Fondamentale anche la testimonianza di Platone; infatti tutto il suo corpus di scritti riflette l’esperienza socratica e specialmente i Dialoghi giovanili, che contengono spesso dei resoconti abbastanza veritieri del metodo socratico. Senofonte, altro illustre allievo di Socrate, scrisse un intero ciclo formato da varie opere, di cui le principali sono l’Apologia, i Memorabili di Socrate e l’Economico. I Memorabili sono un viaggio nella memoria che si propone di ricostruire apologeticamente le vicende di Socrate, una raccolta di “ricordi” relativi alla figura del grande filosofo. L’Apologia segue di pari passo l’omonima opera di Platone. riguardante appunto il processo e la condanna a morte di Socrate. L’Economico, incentrato sull’economia domestica, presenta Socrate con tratti realistici che integrano l’immagine piuttosto idealizzata fornita da Platone. Anche lo storico e biografo Diogene Laerzio dedica una delle sue Vite dei filosofi a Socrate. Di rilevante interesse per la storia della filosofia è la testimonianza di Aristotele, che, pur non avendolo conosciuto, riconosce a Socrate l’invenzione del concetto e l’intellettualismo etico, cioè l’identificazione di saggezza e virtù.
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