4 - La maieutica
Nella
filosofia di Socrate la maieutica indica l’arte dell’ostetrica, la quale non
mette al mondo dei figli ma aiuta a generarli. Il metodo della maieutica si
riferisce all’atto iniziatico di far generare la verità che ognuno di noi ha
in sé, attraverso un dialogo maestro-allievo mascherato da chiacchiere
occasionali.
Attraverso lo strumento del dialogo e conversando con chi era disposto ad ascoltarlo o interrogarlo, per tale via il filosofo è persuaso di poter indurre l’interlocutore all’autocoscienza e al compimento esistenziale nel nome e nel segno di una verità più alta. Che si trattasse della giustizia, dell’amore o della virtù, il fine del metodo maieutico era infatti di indirizzare l’interlocutore alla ricerca della verità contando sulle proprie forze, ma “aiutato” dall’uso consapevole dell’ironia da parte di Socrate.
L'interlocutore, che si arrogava il diritto di avere la verità in tasca, suscitava le ironie di Socrate, che, amava dichiararsi ignorante su tutto con l’aforisma di sapore solo apparentemente rinunciatario e nichilistico “so solo una cosa, di non sapere nulla”. Così facendo Socrate riusciva nell’intento di mettere in crisi il sistema di credenze e le facili certezze dell’interlocutore.
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