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SOLSTIZIO D'ESTATE
Nel piccolo giardino il pioppo.
Il suo respiro conta le tue ore
giorno e notte,
clessidra che il cielo riempie.
Al rafforzarsi della luna le sue foglie
Fanno scivolare passi neri sul muro bianco.
Al limite sono i radi pini
Poi marmo e luminaria
E uomini come son fatti gli uomini.
Ma il merlo trilla
Quando viene a bere
E senti a volte tubare la tortorella.
Nel piccolo giardino, dieci passi,
puoi vedere la luce del sole
cadere su due garofani rossi
un ulivo e un gramo caprifoglio.
Accetta chi sei.
La poesia
Non immergerla nei platani profondi
Nutrila di quella terra e di quella roccia che hai.
Il resto,
scava sul posto per trovarlo.
(Traduzione di Mario Vitti)
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