Friedrich Hölderlin



IL CANTO DEL DESTINO

daIperione(1797/1799)

 

Voi che lassù vi aggirate nella luce

sul soffice suolo, o beate divinità!

Rilucenti, divini aliti

lievemente vi sfiorano,

come dita d'artista le sacre corde.

 

Indifferenti al fato, come addormentati

poppanti, respirano gli abitatori del cielo;

castamente custodito

in piccola gemma

fiorisce per sempre 

per loro lo spirito, 

e gli occhi, beati,

guardano nel calmo 

eterno chiarore.