Ibico
 

 

COME IL VENTO DEL NORD ROSSO DI FULMINI

 

A primavera, quando

l’acqua dei fiumi deriva nelle gore

e lungo l’orto sacro delle vergini

ai meli cidonii apre il fiore,

e altro fiore assale i tralci della vite

nel buio delle foglie;

 

in me Eros,

che mai alcuna età mi rasserena,

come il vento del nord rosso di fulmini,

rapido muove: così. Torbido

spietato arso di demenza,

custodisce tenace nella mente

tutte le voglie che avevo da ragazzo.

 

(traduzione di Salvatore Quasimodo)