John Donne
John Donne (Londra 1572-1631), grande poeta e predicatore inglese.
 

IL SOGNO

Caro amore,

per niente al mondo, solo per te,

avrei spezzato questo sogno beato,
era tema per la ragione,
troppo forte per la fantasia - 

fosti saggia a svegliarmi, e tuttavia
tu non spezzi il mio sogno, lo continui.
Tu cosi' vera,

il pensiero di te basta
a  far dei sogni verità, delle favole storia.
Vieni tra le mie braccia. Poichè ti parve meglio

ch'io non sognassi tutto il mio sogno,

viviamo il resto.  

Come  lampo, come luce  di candela
i tuoi occhi, non il rumore, mi hanno svegliato,
e ti pensai

(tu ami la verità)
un Angelo a prima vista.
Ma quando vidi che vedevi il mio cuore,
e sapevi i miei pensieri come un angelo non saprebbe,

quando vidi che sapevi ciò che sognavo e quando

l'eccesso d gioia mi avrebbe destato
e allora apparisti - confesso
non sarebbe che profano

pensare te altro da te.


Il giungere, il restare, ti hanno rivelato,
ma il levarti mi fa ora dubitare

che tu non sia più tu.

 
E' debole quell'amore,  forte quanto la paura,
non e' tutto spirito, puro e coraggioso
se l'onore mischia te la paura e il pudore.
Forse, come le torce che devono essere pronte

vengono accese e poi spente,

cosi' tu fai con me.
Vieni per accendermi, vai per ritornare.

E io di nuovo sognero' quella speranza,

ma per non morire.

Traduzione di Rosa Tavelli