|
|
|
|
Raimbaut de Vaqueiras
(Provenza 1150-
1207 ca.)
Il corpus poetico di Raimbaut de Vaqueiras è formato da 35 poesie, la più nota delle quali è Calendimaggio (Kalenda Maya), dedicata alla festa popolare che celebra il ritorno della primavera. La lirica è scritta in lingua d'oc, parlata nel XII secolo in Provenza e nel resto della Francia meridionale, che diventò la lingua franca dei trovatori, e come tale fu usata in tutta Europa da chiunque praticasse l’arte poetica.
Il testo è abbinato a due melodie dal ritmo piuttosto marcato e allegro, la prima melodia ripetuta due volte svolge la funzione di ritornello.
CALENDIMAGGIO
Calendimaggio, non c'è foglia di faggio
né canto di uccello, né fiore di giglio
che mi piaccia, o donna prode e gaia,
fino a quando io non abbia un messaggero veloce
del vostro bel viso che mi porti
un nuovo piacere, fino a quando Amore mi attragga
e mi conduca a voi, o donna sincera
e muoia di rabbia l'invidioso
prima che io mi allontani da voi.
KALENDA MAYA (versione originale in provenzale)
Kalenda maya, ni fuelhs de faya
ni chanz d'auzelh, ni flors
de glaya/
non es quem playa pros domna guaya, /
tro qu'un ysnelh messatger aya
del vostre belh cors, quem retraya
plazer novelh qu'Amors m'atraya
e iaya em traya vas vos, domna
veraya
e chaya de playa ‘l gelos
ans quem n'estraya.
|
|
|
|